Peperoncino: scopriamone insieme le proprietà e i gradi di piccantezza

Peperoncino: scopriamone insieme le proprietà e i gradi di piccantezza

Vi piacciono i cibi piccanti? O siete tra coloro che proprio non li sopportano?
In entrambi i casi vi suggeriamo di leggere questo articolo per scoprire questa spezie dalle mille proprietà!

I peperoncini sono piante della specie del genere Capsicum della famiglia delle Solanaceae, così come lo è anche il peperone. Esistono molte varietà di peperoncini (circa 3000) con diverse caratteristiche organolettiche che variano dal dolce al piccante.

Peperoncino: le proprietà

Il peperoncino ha molte proprietà benefiche ed è ricco di principi attivi. Tra le tante caratteristiche ad esempio è ricchissimo di vitamina C e stimola la circolazione sanguigna grazie alla capsaicina.

Risulta efficace come rimedio naturale per :

  • migliorare la circolazione
  • attivare il metabolismo
  • ridurre il colesterolo
  • contrastare le infezioni
  • alleviare dolori alle ossa o muscolari (utilizzato per preparazioni topiche)

È importante però sapere che un consumo eccessivo di peperoncino può avere effetti negativi su soggetti che soffrono di ulcera, epatite, emorroidi, gastroenterite e cistite.

Piccantezza: la scala di Scoville

Quali sono i peperoncini più piccanti del mondo? Come si determina il grado di piccantezza? Pensate: esiste una scala di valori di riferimento chiamata scala di Scoville (dal nome del chimico che la ideò) attraverso la quale è possibile misurare in gradi SHU la piccantezza di un peperoncino con un range che va da 0 a 10.

Qualche esempio? Il peperone dolce ha zero SHU mentre gli habaneros arrivano a 600,000 unità Scoville.

Soffermandoci proprio sul famigerato habanero c’è da dire che questo piccantissimo peperoncino messicano è stato considerato fino al 2006 il più piccante al mondo nella sua varietà Red Savina. Anche le varietà di habanero di altri colori (ce ne sono bianchi, marroni, arancioni e gialli) sono comunque tra le più piccanti.
Oggi il primato è invece detenuto da un peperoncino indiano – il Naga Jolokia – che supera gli 800,000 SHU! Ovviamente non è commercializzato poiché ritenuto immangiabile 😀

Peperoncino: qualche curiosità

Lo sapevate che per smorzare il bruciore che lascia in bocca un peperoncino molto piccante è completamente inutile bere acqua? La capsaicina – la sostanza responsabile della piccantezza appunto – è solubile nel grasso o in alcool quindi è più utile mangiare un pezzo di formagio o sorseggiare un po’ di vino (o latte)!

Una buona notizia: il peperoncino è anche un ottimo alleato per dimagrire! La capsaicina innanzitutto stimola dei recettori a livello del tessuto adiposo bruno che in questo modo rilascia grasso sotto forma di calore.
Non solo: la capsaicina diminuisce anche la secrezione di un ormone che genera la sensazione di fame, per questo mangiare delle pietanze piccanti può aiutare a tenere sotto controllo l’appetito.
Infine il peperoncino è anche uno stimolante del metabolismo basale. Insomma: se dovete stare attenti alla linea e vi piacciono i cibi piccanti approfittatene!

Altra nota caratteristica del peperoncino è quella di avere potere afrodisiaco, caratteristica conosciuta e sfruttata sin dall’antichità tanto che la Chiesà lo bollò come “suscitatore di insani propositi”.
Cosa lo rende un afrodisiaco? La capsaicina ha un effetto vasodilatatore mentre la vitamina E (contenuta in grandi quantità nel peperoncino) stimola la libido e favorisce la fertilità.

 

Fonti: