10 curiosità sul pane tra storia e tradizione

10 curiosità sul pane tra storia e tradizione

Il pane è l’alimento base per eccellenza, almeno nel mondo occidentale, per non parlare di quanto questo sia un prodotto che ha per noi grandissimo valore, tanto se parliamo di cibo e alimentazione ma ancor più, probabilmente, se pensiamo al suo valore più profondo e simbolico… e allora facciamo un piccolo viaggio attraverso questo articolo per saperne di più e scoprire qualche curiosità sul pane!

Prima di tutto: cos’è esattamente il pane

Il pane è il prodotto di fermentazione, formatura, lievitazione e cottura di un impasto a base di 3 semplici ingredienti: acqua, farina di cereali e lievito. Il pane può anche essere non lievitato e parliamo in questo caso di pane azzimo.
Possiamo inoltre fare una netta distinzione tra pane comune – fatto solo con acqua, farina e lievito – e pane speciale che invece prevede l’aggiunta di altri ingredienti come grassi e frutta secca.

I primi a scoprire la fermentazione di acqua e farina e quindi a preparare il pane furono gli Egiziani. I Greci aggiunsero all’impasto base altri ingredienti (come miele, latte, olio e olive) e i Romani diedero il via alla produzione artigianale costruendo grandi forni pubblici.

Per capire quanto il pane sia sempre stato un elemento centrale della tavola basta pensare al fatto che nella cucina più antica si utilizzava il termine cumpanaticum (oggi companatico) che si riferiva a qualsiasi cibo potesse essere accompagnato al pane proprio per sottolineare la sua importanza.

In Italia il Decreto del Presidente della Repubblica n.502 del 30 novembre 1998[1] che modifica la Legge n.580 del 4 luglio 1967[2] ne stabilisce chiaramente le caratteristiche e le eventuali denominazioni.

Quanti tipi di pane esistono?

Le varietà di pane presenti al mondo sono tantissime poiché partendo da un impasto base (e già la farina può fare la grande differenza) troviamo poi tecniche di panificazione, lievitazione, formatura che possono differire di molto dall’una all’altra. Per non parlare poi di eventuali ingredienti che vanno ad arricchire la preparazione… solo in Italia, regione per regione, troviamo tantissimi pani. Ecco qui un piccolo elenco che probabilmente non sarà neanche del tutto esaustivo 🙂

  • SARDEGNA: IL PANE CARASAU
  • ABRUZZO: IL PANE CASERECCIO
  • BASILICATA: LA PANELLA
  • CAMPANIA: IL PANE CAFONE
  • EMILIA ROMAGNA: LA TIGELLA
  • LAZIO: IL PANE DI LARIANO
  • CALABRIA : LA PITTA
  • LIGURIA: LA FOCACCIA
  • PIEMONTE: IL GRISSINO
  • TOSCANA: IL PANE SCIOCCO
  • LOMBARDIA: LA MICHETTA O ROSETTA
  • SICILIA: LA MAFALDA
  • TRENTINO ALTO ADIGE: PANE NERO
  • UMBRIA: IL PANE DI TERNI
  • MOLISE: IL PARROZZO
  • VALLE D’AOSTA: IL PAN BARBARIA
  • FRIULI VENEZIA GIULIA : LA BIGA
  • MARCHE: IL FILONE CASERECCIO
  • PUGLIA: IL PANE DI ALTAMURA
  • VENETO: L’AMBROGIANO

Il valore simbolico del pane: 10 curiosità tra storia e tradizione

Come già detto il pane non è solo un prodotto alimentare… è molto di più! Per molti di noi rappresenta la casa, lo stare in famiglia, la tradizione, la bontà delle cose semplici…

Da sempre il pane ha avuto un grande ruolo simbolico, in periodi e culture diverse ha significato molto… ecco qualche esempio tra storia e tradizione:

  1. In Canada si benedice sempre il pane prima di infornarlo;
  2. gli ebrei prima di cuocere il pane gettano una pallina di impasto nel forno per offrire il primo pezzo a Dio;
  3. in Russia il pane è un dono e un augurio allo stesso tempo poiché si crede che chi mangia pane donatogli da qualcuno è in debito con lui e non lo tradirà mai;
  4. in Polonia le spose donano agli invitati delle bambole di pane con all’interno una moneta come augurio;
  5. In Calabria si modellano a mano piccoli pani (“panpepati“) a forma di oggettini per pellegrinaggi o ex voto, ma anche piccole figure del presepe;
  6. in passato i contadini benedivano il campo di grano sperando in un raccolto abbondante.
  7. in diverse regioni italiane per Pasqua si prepara il campanaccio o traccia, dei grossi pani a forma, appunto, di treccia al cui interno viene posto un uovo sodo in segno di fertilità. (ne abbiamo parlato in questo articolo sui dolci regionali pasquali);
  8. il pane non va mai posto a rovescio sulla tavola, così ci insegnano i più anziani: è un segno di maleducazione e legato alla sfortuna. Pensate che anticamente i cristiani invocavano S. Brigida per farsi perdonare di aver posto al contrario il pane;
  9. secondo la legge ebraica il pane va spezzato e non tagliato: il taglio infatti è visto come un gesto di violenza che non era accettabile per un alimento dal valore simbolico così importante;
  10. nell’antica grecia era usuale dipingere sui forni spaventosi volti di demoni per spaventare chiunque volesse aprire il forno durante la cottura del pane.

Il pane è un elemento davvero centrale per la nostra cultura tanto che esistono diversi musei dedicati al pane in tutto il Mondo, uno dei più famosi è stato aperto oltre cinquant’anni fa in Germania, a Ulm.
In Italia ce ne sono diversi e tra questi, a proposito di ritualità, c’è il “museo del pane rituale” in Sardegna, nel piccolo comune di Borore.

 

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Fonti: